IT/

Introduzione.

 

Forma e colore, i mattoni principali nella costruzione dell'immagine, si legano in una sintesi additiva che si erge a fondamento dell'atto stesso del vedere.

Le forme nascono nel gioco di luci ed ombre della camera oscura e, attraverso la metafora della proiezione ortogonale, rivelano la loro natura di oggetto solido.

I colori primari sovrapponendosi vicendevolmente danno vita ai loro opposti e condizionano le forme che, abbandonando la loro innata spigolosità, si avvicinano progressivamente alla candida sfera: l'utopica perfezione.

  

OPERA COMPLETA
01_Rosso-Cubo
01_Rosso-Cubo
press to zoom
02_Verde-Piramide
02_Verde-Piramide
press to zoom
03_Blu-Parallelepipedo
03_Blu-Parallelepipedo
press to zoom
04_Bianco-Sfera
04_Bianco-Sfera
press to zoom
05_Giallo-Cilindro
05_Giallo-Cilindro
press to zoom
06_Magenta-Cono
06_Magenta-Cono
press to zoom
07_Ciano-Tronco di Cilindro
07_Ciano-Tronco di Cilindro
press to zoom
Cubo
Cubo
press to zoom
Piramide
Piramide
press to zoom
Parallelepipedo
Parallelepipedo
press to zoom
Sfera
Sfera
press to zoom
Cilindro
Cilindro
press to zoom
Cono
Cono
press to zoom
Tronco di Cilindro
Tronco di Cilindro
press to zoom
PARTE PRIMA

Preludio parte prima.

 

In principio era la luce, che impressionava la carta fotosensibile per intero, lasciandola in un buio senza speranza. Un buio piatto come la superficie della carta stessa.

Ma venne il giorno dell'idea che si fece forma elementare, poggiandosi sul piano strappò alla luce le impronte della sua ombra che sulla carta si fecero inverso, si fecero luce.

Le forme elementari si disposero in maniera didascalica, per svelare che il piano è solo l'inganno nel racconto del solido. Uno e trino, fu così che il piano prese contemporaneamente tre direzioni in una, e permise all'idea fatta forma di farsi solido in via simbolica. Ma il solido ormai consapevole della sua natura lì a poco avrebbe reclamato la sua estroflessione.

Proiezione Ortogonale Sfera
PARTE SECONDA

Preludio Parte Seconda.

 

In principio era la luce, che impressionava la carta fotosensibile per intero, lasciandola in un buio senza speranza. Un buio piatto come la superficie della carta stessa.

Ma venne il giorno dell'idea che si fece colore elementare, negando alla luce il caos della sua stessa natura la divise in parti uguali ed univoche, negando il buio un terzo alla volta.

I tre colori elementari incontrarono le forme elementari ormai fatte solido, le sposarono nell'embrionale veste dell'immagine. Ma come le forme che per avvicinarsi all'unità persero gli spigoli, così i colori elementari persero l'unicità e si unirono l'un l'altro dando vita ai loro opposti. La natura perfetta si fece immagine grazie alla sintesi che divenne somma.

01_Rosso-Cubo
01_Rosso-Cubo
press to zoom
02_Verde-Piramide
02_Verde-Piramide
press to zoom
03_Blu-Parallelepipedo
03_Blu-Parallelepipedo
press to zoom
07_Ciano-Tronco
07_Ciano-Tronco
press to zoom
06_Magenta-Cono
06_Magenta-Cono
press to zoom
05_Giallo-Cilindro
05_Giallo-Cilindro
press to zoom
04_Bianco-Sfera
04_Bianco-Sfera
press to zoom
FINE.